Lotta alla processionaria del pino
La processionaria del pino è un insetto lepidottero (farfalla) che causa seri danni alle piante attaccate e gravi disagi alla popolazione.
L’insetto è un defogliatore che può compromettere il ciclo vitale della pianta, attacca tutte le specie del genere Pinus ma attacca anche altre conifere come cedri, abeti e larici.
Le larve, che compaiono a fine estate e svernano poi nei caratteristici nidi sericei, scendono a terra in “processione” a inizio primavera e sono dotate di peli altamente urticanti, che recano danno sia per contatto che per inalazione, a persone e animali (provocando in alcuni casi shock anafilattico).
Per questi motivi la lotta a questo insetto è stata obbligatoria su scala nazionale fino a dicembre 2021, ora rimane obbligatoria in presenza di ordinanze sindacali o disposizioni del servizio fitosanitario regionale (Decreto del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali del 30 ottobre 2007 “Disposizioni per la lotta obbligatoria contro la processionaria del pino Traumatocampa (Thaumetopoea) pityocampa (Den. et Schiff)” pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n°40 del 16/02/2008).
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I vantaggi del Nuovo Metodo Corradi® nel controllo della processionaria del pino
Per il controllo della processionaria del pino G.E.A. propone iniezioni al tronco di una soluzione insetticida specifica, in grado di proteggere l’intera chioma della pianta, tramite la tecnica endoterapica Nuovo Metodo Corradi®.
Questa tecnica è brevettata ed è proposta da G.E.A. in esclusiva nazionale, i cui principali vantaggi sono:
– Il lavoro viene effettuato da terra, escludendo l’uso di piattaforme aeree
– Non vi è alcuna dispersione di prodotto nell’ambiente
– Utilizzo di quantità di prodotto fitosanitario estremamente ridotte
– Lunga durata (3 stagioni autunno/invernali)
– Minimo utilizzo di acqua
– Costi ridotti
Volantino processionaria










